REGISTRO ELETTRONICO (prova inserimento link)

Il giorno 29 ottobre 2012 sono andata ad un convegno sul registro elettronico, per capire quello che sarà il nostro nuovo compagno di viaggio negli anni a venire.

Vediamo cos’è:
• è uno strumento metodologico che sostituisce il nostro vecchio registro cartaceo,
• è in formato digitale ed è on-line,
• a detta dei rivenditori, permette di potenziare e ottimizzare aspetti organizzativi e didattici del registro scolastico.

È uno strumento per il docente, consente di snellire le procedure burocratiche del nostro lavoro, e anche di comunicare in tempo reale con le famiglie che possono accedere a specifici campi assegnati con password date dalla scuola per consultare le assenze del proprio ragazzo, le valutazioni degli apprendimenti e le comunicazioni dei docenti. Allo stesso tempo permette di condividere con gli altri docenti criteri di verifica dei risultati, di ottimizzare delle procedure di progettazione didattica e di fornire ai docenti strumenti di interpretazione dei risultati.

Uno dei vantaggi di questo registro digitale è che tutti i dati anagrafici degli alunni vengono direttamente inseriti dal sistema senza inutili trascrizioni e che le valutazioni vengono inviate direttamente al coordinatore di classe che ha una panoramica globale del ragazzo e molto più semplice risulta poi lo scrutinio.
La segreteria inoltre, può inviare circolari direttamente on-line sul registro ed avere un riscontro in tempo reale sulla lettura o meno della circolare.
Naturalmente vengono proposti diversi tipi di registro in quanto ogni tipologia di scuola ha proprie esigenze.
Il registro proposto in questo convegno ha nella prima schermata il menù che indirizza alla schermata del registro per le assenze, a quello delle lezioni dove verrà registrato l’argomento del giorno e alle annotazioni.
Nella schermata delle valutazioni delle discipline il docente può registrare o modificare i voti operando sul singolo studente, o su tutti gli studenti della classe, in entrambi i casi abbinate al voto è possibile registrare delle note interne consultabili solo dal docente e delle note per la famiglia consultabili dai genitori.
Parte focale di questo registro sono le comunicazioni scuola-famiglia, il registro infatti permette di inviare tramite SMS o mail delle comunicazioni in tempo reale ai genitori.

Molti rivenditori hanno messo delle demo on line per capire meglio, uno è Argo software dove basta seguire le istruzioni dell’id e della password per entrare nel sistema e capire ma ce ne sono anche altre come quello della M@aster training, più semplice veramente.

 Valutazioni personali
Personalmente non ho trovato niente di così innovativo: è un registro, invece di scrivere, si clicca. Quello che mi ha lasciato un po’ perplessa è questa comunicazione in tempo reale con i genitori, sinceramente mi ha suggerito alcune riflessioni.
Già oggi molti insegnanti si muovono con la mailing-list della propria classe per comunicazioni personali o generali,  io credo fortemente ad una sinergia scuola-famiglia e credo che sia questa l’unica via per aiutare il ragazzo ad esprimersi al meglio.

Questa comunicazione in tempo reale delle valutazioni, delle assenze, delle note della vita scolastica dei nostri ragazzi dal registro elettronico è sicuramente apprezzabile, quello che temo però è una deresponsabilizzazione delle istituzioni educative e dei ragazzi.
Mi spiego. Io scuola comunico automaticamente le valutazioni alla famiglia, quindi io scuola ho fatto il mio dovere e io famiglia accolgo le comunicazioni della scuola, ne prendo atto, parlo con il ragazzo cerco di porre rimedio nell’ambito familiare, anche io famiglia ho fatto il mio dovere.
In una situazione normale la famiglia cercherà di contattare il docente e trovare insieme una soluzione, ma in situazioni non ottimali nessuno si prenderà cura del ragazzo, la scuola ha dato comunicazione, la famiglia ha preso la comunicazione, ma se ci sono problemi non riuscirà ad incidere sul ragazzo e non contatterà la scuola e noi non abbiamo raggiunto quello che a mio avviso è primario, cioè il processo formativo.
Per quanto riguarda il ragazzo poi in questa situazione lui sa che alla famiglia arrivano tutte le comunicazioni delle sue valutazioni quindi non sarà più suo compito parlare con la famiglia del suo impegno scolastico.

Sono estremamente favorevole al progresso digitale nella scuola, ma la mia idea è sempre la stessa: noi abbiamo la responsabilità di formare i ragazzi che ci vengono affidati e la cooperazione scuola famiglia è primaria. Se un SMS mi permetterà di raggiungere la famiglia e instaurare con essa un rapporto che porti a una formazione reale e positiva del ragazzo, ben vengano gli SMS, ma se l’SMS risulterà solo una nuda comunicazione valutativa del ragazzo, non avremo fatto nessun passo avanti nella Scuola Italiana.

3 pensieri su “REGISTRO ELETTRONICO (prova inserimento link)

  1. Roberta

    Ciao Laura è la prima volta che visito il tuo blog. Sono d’accordo sulla parte finale del tuo commento al registro elettronico. Io che sono manualmente un po’ disordinata solo felice dell’avvento dei questo registro (magari mi aiuterà ad essere più metodica).Nelle relazioni con i genitori ritengo opportuna la “mediazione” vis a vis. Infatti a me non è mai piaciuto usare le “note scritte” sul diario, figuriamoci le comunicazioni via SMS. Se c’è qualcosa che non va preferisco nell’immediato incontrarmi con il genitore e l’alunno presente e confrontarmi serenamente. A presto Roberta

    1. laural3

      Grazie Roberta, io credo che in classe abbiamo tutte le realtà. Il nostro impegno è quello di prevedere i disagi dei bambini che nn vivono realtà “protette”. Tra l’altro da una mia personale analisi, forse anche sbagliata nn so, a me sembra di vedere che i bambini di oggi sono molto meno responsabili e più infantili rispetto a quelli di 10 anni fa, (magari mi sono solo invecchiata io nn so!).
      Comunque a me sembra la logica dello schiaffo: il bambino fa qualcosa che nn deve, il genitore dà uno schiaffo, 1 a 1 palla al centro, nn c’è il ragionamento il dolore interiore, la consapevolezza che fa pensare e fa crescere. MI piace molto quel tuo “incontrarmi con il genitore”, perchè come dice Antonio Polito in un suo articolo oggi i genitori presi dai ritmi nevrotici del quotidiano stanno perdendo il ruolo di educatori e si stanno trasformando in sindacalisti dei propri figli e quindi il ruolo della scuola oggi è quello di affiancare anche le famiglie in questo compito.

  2. Condivido le perplessità di Laura. Molto. Proprio l’idea che le tecnologie siano buone quando inducono al potenziamento e all’approndimento delle relazioni, non alla loro banalizzazione. Proprio questo.

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